Heinrich von Treitschke Gotthardt (1834-1896) era uno storico tedesco, un parlamentare liberale e un opinionista molto seguito. Le sue dichiarazioni sulla politica, il popolo e la razza avevano influenzato fortemente la generazione di intellettuali tedeschi nei primi decenni del ventesimo secolo. Treitschke difendeva strenuamente l’idea di guerra e di espansione sulla base di categorie razziste: “I popoli coraggiosi si espandono, i popoli codardi scompaiono”. Egli definiva inferiori i popoli africani e sosteneva pubblicamente l’antisemitismo che si diffuse prepotentemente verso la fine del diciannovesimo secolo. Nella visione di Treitschke, gli Ebrei erano una popolazione pericolosa a causa del loro rifiuto di adattarsi alla società e alla cultura della Germania. La loro scelta consapevole di isolarsi costituiva una minaccia per l’unità del popolo tedesco.

Alcuni decenni dopo la morte di Von Treitschke, la sua dichiarazione fu rielaborata dal settimanale tedesco Der Stürmer che ne fece il proprio motto. Il giornale doveva la propria fama soprattutto all’approccio sensazionale e alla sua retorica fortemente antisemita. Der Stürmer identificava i nemici del popolo tedesco per poi successivamente demonizzarli e renderli ridicoli: monarchici, capitalisti, cattolici, comunisti ed Ebrei. Inoltre, già nel 1933, inneggiava all’annientamento del popolo ebraico e continuò a diffondere tesi analoghe fino alla fine della guerra. Il messaggio dello Stürmer, tuttavia, non si esaurì con il declino del Terzo Reich. Dal 2003, sul Web è disponibile l’edizione attuale di Der Stürmer che, pur senza caricature, diffonde questo messaggio proprio come il suo predecessore.

Chiudere la finestra